La Guzzanti ha detto, alla manifestazione in piazza Navona:
“Noi non sappiamo nemmeno che sono queste intercettazioni; è uscito però su un giornale argentino, El Clarin; c’è scritto più o meno cosa si sono dette; pare che una ministra, questo è vero, una ministra al telefono con un’altra ministra spiegava come si fa sesso orale col presidente del consiglio […] e quindi noi questo lo sappiamo”.
No, veramente sull’articolo del giornale argentino non è uscito niente che non sia venuto dai giornali italiani; e non si parla di un dialogo tra “ministre”, ma piuttosto tra la Carfagna e Berlusconi stesso. Ecco una parte del testo:
Desde hace varios días, tanto en la prensa como en los ganglios del poder político italiano, especialmente las Cámaras de Diputados y Senadores, crece el se dice. Se dice que en la Caja de Pandora de las 8.400 intercepciones telefónicas realizadas por la justicia de Nápoles en una causa de corrupción que podría terminar en un proceso penal contra Silvio Berlusconi, hay algunas llamadas que no tienen relevancia penal pero son un cóctel explosivo por su fuerte contenido erótico y las referencias al sexo oral, que los italianos llaman il pompino. Hasta ahora esas intercepciones no han terminado en las páginas de algún diario o revista, como es usual en este país, ni en la línea de los sitios de Internet, donde brotan como manantial los chismes de todo tipo.
Pero el diario La Repubblica cita a la ex viceministro de Relaciones Exteriores y dirigente socialista Margarita Boniver, devota partidaria de Berlusconi, que reconoce la existencia de los mensajes a luces rojas.
Según la prensa, en los diálogos telefónicos Berlusconi y su actual ministra de Igualdad de Oportunidades, Mara Carfagna, de 37 años, intercambiarían frases de tono más que subido con alusiones a il pompino.
Ci si limita cioè a citare quelle che sono le voci che girano sulla stampa italiana, e in particolare la dichiarazione fatta a Repubblica da Margherita Boniver:
“Ci sono, ci sono, quelle intercettazioni private. Eccome se ci sono. E dentro c’è di tutto e di più. Tutta roba privata, s’intende. Questa è l’unica cosa certa. Le ha in mano un magistrato. Bisognerà solo capire come verranno fuori. E quando. Presto, temiamo, lo useranno come colpo finale. Fa bene Silvio, non si può che ricorrere al decreto”.
Altri dettagli qui: www.francarame.it/node/878
Aaah, come vorrei essere Berlusconi…