giorno 16 (no profanity)
Ultimo giorno della preponderante parte “naturalistica” del viaggio. E purtroppo la perla finale, l’Arches National Park (una zona che, di nuovo, non puo’ essere paragonata neanche alla lontana con nessun’altra presente sul nostro pianeta), salta: fa troppo caldo per andarci alle 10 di mattina, e siamo troppo stanchi per alzarci prestissimo (il momento piu’ opportuno per fare certe escursioni, con questo caldo, e’ dall’alba fino a meta’ mattina; oppure dalle 16 in poi), e all’ora di pranzo dobbiamo partire. Davvero un grande peccato. Il programma di viaggio avrebbe tratto grande vantaggio da 2-3 giorni in piu’, diciamo; ma purtroppo abbiamo gia’ tirato al massimo le ferie disponibili.
Archiviata, come dicevo, questa preponderante seconda parte di viaggio, arriviamo a Grand Junction per riconsegnare l’auto ad Alamo (alla fine abbiamo percorso piu’ di 2200 chilometri, con questa terza auto); non ci ridanno il deposito di 300 dollari perche’ dicono che non sono autorizzati, e chiedono di richiamarli lunedi’ mattina per trovare una soluzione (mah). Il bus per andare in downtown, una volta lasciata l’auto, funziona, ma gli orari non sono scritti da nessuna parte…, comunque alla fine arriva e andiamo a prendere il pullman Greyhound per Denver. C’e’ ovviamente gente un po’ piu’ di basso livello rispetto a quella che si trova su aerei e treni, ed e’ interessante starne a sentire chiacchere e discorsi. I bagagli da stiva vengono pesati, subendo un vero e proprio check in; gli addetti della compagnia in viaggio sono due (l’autista piu’ un altro); e, altra nota, si effettuano 2-3 fermate, lungo il viaggio di 5 ore, per sgranchirsi le gambe ed eventualmente comprare qualche snack o andare in bagno (che comunque e’ presente anche a bordo). Ah, tra le varie cose che e’ proibito fare sul pullman c’e’ il bestemmiare…
Arriviamo a Denver poco prima delle 23, e raggiungiamo a piedi l’albergo che avevamo scelto apposta perche’ vicino alla stazione degli autobus.
Curioso come da quasi tutti i tombini che incontriamo negli 800 metri di tragitto fuoriesca un intenso fumo; ma pare che in molte grandi citta’ americane si assista a questo fenomeno soprannaturale…
Che bello, tra meno di 3 ore dovro’ buttarmi giu’ dal letto, perche’ c’e’ da andare a prendere l’aereo per New York…, meta finale, e terza parte, di questo nostro viaggio.
