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May 15
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giorno 10

foto del giorno

Tappa mattutina a Meteor Crater, un enorme cratere meteoritico disperso nel deserto, ma a cui non manca ne’ un museo ne’ una sala di proiezione ne’ un fast food, e altre amenita’; e in effetti l’accesso costa 15 dollari a testa; li merita, comunque. Viene offerto anche un tour gratuito opzionale di un’ora con un ranger lungo il bordo del cratere, ma noi abbiamo fretta di raggiungere il Grand Canyon, come da programma, e quindi ci limitiamo ad un giro di mezz’ora nell’area transennata, e poi nel museo.
Raggiungiamo il Grand Canyon solo alle 16.30, perche’ incontriamo qualche difficolta’ con le strade: qui sembrano sempre far economia di cartelli direzionali (oltre che di  lampioni, come dicevamo in altra occasione) e oltretutto il nostro navigatore gps non e’ in grado di aiutarci (sembra che la zona del Grand Canyon non gli piaccia…, avremmo proprio dovuto comprare un navigatore standard, invece che affidarci ad una app iphone, che’ gia’ lo uso anche per farci il caffe’ l’iphone).
Niente wifi nelle stanze dell’albergo, ma solo nella reception; di conseguenza, i nostri fan dovranno sopportare un blackout di almeno un paio di giorni. Le stanze sono delle casette, suddivise in diversi isolati, disposti ordinatamente in mezzo al bosco.
Nel tardo pomeriggio avremmo dovuto percorrere un pezzo del sentiero Bright Angel, il piu’ facile e classico tra quelli che portano giu’ nel canyon, ma alla fine abbiamo optato per una lunga camminata lungo il “rim” (bordo), verso est, fermandoci a tutti i “view point”; siamo tornati indietro col buio, servendoci di una indispensabile piccola torcia.
Questa meraviglia della natura non puo’ deludere; anche se il limitarsi a spostarsi  lungo il bordo, da un “view point” all’altro, puo’ risultare un po’ sterile.
Chiudiamo la giornata andando a mangiare a Tusayan, un po’ di miglia fuori dal  villaggio, essendo anche alla disperata ricerca di un benzinaio, che alla fine  troviamo per il rotto della cuffia.
Sulla strada per il villaggio, in mezzo al bosco e nel buio piu’ totale che ci possa  essere, sotto le stelle, non di rado si ha il piacere di incontrare dei gruppi di cerbiatti.
[e anche questa e’ fatta]

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