May 2009
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Nuova York (the end)
Quella che segue e’ una nota conclusiva su New York, ora che il viaggio negli Stati Uniti e’ davvero al suo termine, volato via come un sogno. Ho tremato di commozione a Ground Zero, e a Ellis Island, e ho tremato di meraviglia in cima all’Empire State Building, e di speranza di fronte al palazzo dell’ONU; ho ammirato l’arte moderna al MoMA, e mi sono cullato in...
Death →
GEOFFREY MILLER Evolutionary Psychologist, University of New Mexico
I’m optimistic about death. For the first time in the history of life on Earth, it is possible—not easy, ...
new york (giorni 17-22)
Alle 16 ora locale siamo atterrati a New York. Le mie annotazioni sul viaggio si fermano a questo punto. Le foto e le schermate delle tracce gps verranno sempre pubblicate sul mio account flickr, e rimarranno comunque gli aggiornamenti sul blog del mio compare. Cerchero’ di godermi quest’ultima settimana di ferie.
giorno 16 (no profanity)
foto del giorno
Ultimo giorno della preponderante parte “naturalistica” del viaggio. E purtroppo la perla finale, l’Arches National Park (una zona che, di nuovo, non puo’ essere paragonata neanche alla lontana con nessun’altra presente sul nostro pianeta), salta: fa troppo caldo per andarci alle 10 di mattina, e siamo troppo stanchi per alzarci prestissimo (il...
giorno 15
foto del giorno
Oggi e’ la giornata del Canyonlands National Park e dell’adiacente Dead Horse Point State Park. Panorami mozzafiato. Avrebbero meritato escursioni molto piu’ lunghe, ma il caldo impera, e quindi ci siamo limitati a tre o quattro escursioni piuttosto brevi (la piu’ lunga di un miglio). Pranzo in citta’ (bistecca di “sirloin”, che dovrebbe...
giorno 14
foto del giorno
Giornata di riposo, come anticipato. Lasciamo Mexican Hat (vicino alla Monument Valley) poco prima delle 12 e arriviamo a Moab per le 14; facciamo quindi il check in al costosetto motel della catena Super8. Moab e’ un altro di quei centri, come Page, che ha la fortuna di trovarsi in mezzo a molteplici meraviglie naturali: i parchi Arches e Canyonlands, prima di tutto. Ha...
giorno 13
foto del giorno
Alle 11.30, come da programma, saliamo sul fuoristrada (guidato da una donna indiana) e con una cavalcata di qualche minuto su terreno desertico arriviamo all’Antelope Canyon. Li’ intrapendiamo questa sorta di photo tour, sotto la guida della stessa autista, all’interno di questa meraviglia di “canyon” dall’aspetto vaginale, suddivisi in gruppi ...
giorno 12
foto del giorno
Mi alzo come da programma alle 4.45, e alle 5.00 esco, pero’ in solitaria. Mi accorgo subito che se volevo assistere al momento magico del passaggio dalla notte al giorno mi sono mosso con un ora di ritardo, visto che praticamente il cielo e’ gia’ tutto chiaro. Comunque mi godo alla grande quest’ultimo contatto ravvicinato col Grand Canyon, percorrendo a...
giorno 11
foto del giorno
Facciamo tutti i “view point” della parte ovest. Ci sono dei comodissimi bus navetta che passano ogni 10/15 minuti e si fermano in ciascuno dei view point (nella parte ovest ce ne saranno una decina a uno o due chilometri di distanza l’uno dall’altro). Nel pomeriggio avremmo dovuto spararci l’escursione sul sentiero Bright Angel rimandata dal giorno...
giorno 10
foto del giorno
Tappa mattutina a Meteor Crater, un enorme cratere meteoritico disperso nel deserto, ma a cui non manca ne’ un museo ne’ una sala di proiezione ne’ un fast food, e altre amenita’; e in effetti l’accesso costa 15 dollari a testa; li merita, comunque. Viene offerto anche un tour gratuito opzionale di un’ora con un ranger lungo il bordo del...
giorno 9
Ci alziamo piuttosto tardi, e prendiamo la giornata come riposo, in sostanza. Facciamo il pieno al Suv (dopo esserci fatti venire dei dubbi atroci sul tipo di benzina da metterci), perche’ beve come un cammello (menomale che per un quasi pieno spendiamo appena 23 dollari), e ci dirigiamo verso la non lontanta Flagstaff. Alloggiamo in un motel della catena Motel6, dove noto con piacere che il...
giorno 8
Le compagnie di noleggio auto a Las Vegas sono dislocate in una struttura apposita tutta per loro, succursale dell’aeroporto, e piuttosto distante da quest’ultimo, tanto che c’e’ bisogno di prendere una navetta gratuita. Riusciamo a superare il problema della carta di credito perche’ fortunatamente ci concedono di pagare in contanti, lasciando un deposito, una volta...
giorno 7
Il tour in “minivan” nel parco nazionale della Death Valley non delude. Ci godiamo i paesaggi estremi della Death Valley e il suo caldo tremendo, che a Badwater (il punto piu’ basso del pianeta nell’emisfero ovest) supera i quaranta gradi gia’ a maggio. A Zabriskie Point, altro imperdibile punto panoramico, incontriamo un presuntuoso gruppetto di ragazzi italiani in...
giorno 6 (leaving l.a.)
Troviamo una bella multa per divieto di sosta, che partiva dalle 10 della mattina; peccato che noi ci siamo alzati alle 10.30… Questo rovina i programmi della mattinata (perche’ preferiamo andare a pagarla subito di persona); dopodiche’ ci dirigiamo al tour negli studios della Warner Bros, programmato per il primissimo pomeriggio. Gli studios sono sicuramente degni di nota,...
giorno 5 (l.a. confidential)
Piacevole cavalcata in treno (oltre 5 ore) da San Luis Obispo a Los Angeles. Ci mettiamo un po’ a capire come funziona la metro a L.A., avendo anche subito modo di notare la fauna locale, fatta di persone una piu’ folle o pittoresca dell’altra; a differenza che a San Francisco, la metro copre buona parte della citta’; ma, essendo la citta’ di dimensioni gigantesche,...
giorno 4
Il Big Sur tutto sommato non delude. La nebbia fa parte della sua bellezza, anche se forse ce n’era davvero un po’ troppa. L’accampamento di foche (elefanti marini settentrionali, per la precisione) e’ una sorpresa. San Luis Obispo, nell’entroterra, pare una cittadina simpatica, ma il ritorno dall’ufficio hertz dell’aeroporto alla citta’, dopo aver...
giorno 3
La nebbia impera. Paghiamo il pedaggio per passare avanti e indietro in macchina sul golden gate reso quasi totalmente invisibile. E poi via da San Francisco. Santa Cruz, prima tappa sulla costa, una cittadina spettrale, per come ci si e’ presentata. Chicca a Mountain View, in precedenza; gli edifici di Google (di cui naturalmente si sapra’ che Mountain View e’ la sede centrale)...
giorno 2 (be bear aware)
Secondo giorno, e ancora pioggia e nebbia a tutto andare. Lo Yosemite pero’ merita, in ogni condizione; e il tour mordi e fuggi ne da’ comunque un decente assaggio, con un autista che fa anche da audioguida, showman, e capo escursionista. Lo Yosemite, le sequoie giganti, l’ambiente tutto, e anche la misticita’ della nebbia in quei luoghi hanno quindi rappresentato il primo...
giorno 1
Su e giu’ per le colline di san francisco: un massacro. Poi pioggia e vento per tutto il pomeriggio: bagno completo. Le previsioni danno pioggia anche per i prossimi giorni. I mezzi pubblici in citta’ lasciano a desiderare: sono per lo piu’ in superficie, non molto frequenti, e le fermate sono difficili da trovare (l’agenzia di trasporto municipale e’ in grave...